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ecco perché in paese lo chiamano “peppino mandolino”

Aggiornamento: 10 feb 2022

peppino se n’è andato. a 18 anni ha lasciato il suo paese, san vito dei normanni (br), ed è partito, è andato a vivere fuori come fanno i giovani. si è trasferito a roma dove ha studiato antropologia alla sapienza di roma ed è diventato dottore discutendo una tesi in etnomusicologia intitolata “i ballabili dei barbieri”. contemporaneamente ha frequentato il conservatorio di musica di brescia e - viaggiando in treno col mandolino in spalla - alla fine è diventato anche maestro. 


poi, un giorno di quasi quattro anni fa, peppo è tornato, per il mandolino, "perché questa tradizione non si deve perdere, e neanche la CRIANZA*!”


con i risparmi di giovane musicista giramondo ha deciso di affittare lo spazio del circolo mandolinistico che stava per essere chiuso – nonostante la storica fondazione nel 1934 - ed è diventato presidente del circolo perché a questo luogo è particolarmente legato: è qua che a quattordici anni ha imparato a suonare il mandolino, è qua che ha conosciuto la tradizione dei barbieri-musicisti sanvitesi.



il suo progetto di vita nasce da un forte senso di appartenenza alla sua terra e alla sua casa, da una visione innovativa della tradizione, della musica e della continuità – “sempre con crianza” come dice lui. è questo che vuole difendere peppino, è questo che vuole mantenere: il profumo del conservatorio popolare della barbieria, la bellezza di una scuola di bottega in cui si rispettano le attitudini di tutti, in cui il sapere si trasmette dal più anziano al più giovane (e viceversa) con spontaneità e competenza.


tornare al sud non è mai semplice, ma peppino è uno che non si lamenta, uno che sa sorridere, uno che fa i fatti, che preferisce la musica alle parole. e così in soli quattro anni è stato capace, con tutti i musicisti del circolo mandolinistico, di creare un vero e proprio appuntamento dell’estate sanvitese che si chiama “musica nei saloni”, un festival itinerante, una festa di persone che ha uno scopo preciso: diffondere la cultura e le buone maniere ché, come dice lui nella sua bizzarra lingua mista dei sud, “oltre all’ignoranza c’è la malacrianza che genera violenza!”


*CRIANZA: insieme delle buone maniere che accompagnano e sottolineano l’atteggiamento e il comportamento di una persona.

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